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L'ATTIVITA' DI RICERCA
"Oceanografia Biologica delle acque circostanti l'isola
di Pantelleria"
(Canale di Sicilia, Italia)
Rapporto sull'attività svolta nel 2002
Nell'estate del 2002, si è conclusa
la fase preliminare della ricerca svolta dal dr. Franco Bianchi
dell'Istituto di Biologia del Mare del CNR di Venezia, sullo studio
dell'oceanografia biologica delle acque che circondano l'isola di
Pantelleria. Questo programma prosegue le tematiche individuate
nel corso del 2001, approfondire cioè le conoscenze di base sulle
caratteristiche idrochimiche della colonna d'acqua e indagare le
abbondanze numeriche e la composizione specifica del plancton, sia
vegetale che animale. Si ricorda che la sua realizzazione è stata
resa possibile dal Comitato Pro Parco Marino di Pantelleria, grazie
al contributo finanziario concesso dal prof. Brian Davies, già presidente
dell'IFAW USA.
Il periodo stagionale scelto è stato sempre quello estivo per la
più intensa attività biologica presente lungo la colonna d'acqua.
Tuttavia, a differenza del 2001, durante il quale l'attività sperimentale
si è concentrata a fine agosto-settembre, per il 2002 si è convenuto
di anticipare i campionamenti a giugno-luglio, per cercare di cogliere
in pieno la fase di crescita degli organismi planctonici.
A partire dal 26 giugno, sulle 10 stazioni individuate nello studio
preliminare dello scorso anno (fig. 1) sono state effettuate
misure e prelievi avvalendosi dell'imbarcazione del Centro Immersioni
Pantelleria e dell'opera di numerosi volontari che hanno collaborato
con entusiasmo all'esperienza.
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| stazioni |
lat. N |
lon. E |
| 01 |
36°50.610' |
11°55.522' |
| 02 |
36°50.779' |
11°58.105' |
| 03 |
36°49.560' |
12°00.874' |
| 04 |
36°48.234' |
12°02.934' |
| 05 |
36°46.503' |
12°03.811' |
| 06 |
36°45.221' |
12°03.449' |
| 07 |
36°43.850' |
12°01.357' |
| 08 |
36°44.337' |
11°58.590' |
| 09 |
36°46.813' |
11°56.678' |
| 10 |
36°48.317' |
11°54.861' |
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| Figura 1. Coordinate
geografiche e ubicazione delle stazioni costiere |
A causa delle avverse condizioni meteomarine che hanno caratterizzato
il periodo (venti spesso sostenuti e mare agitato), i campionamenti
lungo le 10 stazioni sono stati effettuati in più giornate (26
e 27 giugno, 1 luglio).
A causa delle avverse condizioni meteomarine che hanno caratterizzato
il periodo (venti spesso sostenuti e mare agitato), i campionamenti
lungo le 10 stazioni sono stati effettuati in più giornate
(26 e 27 giugno, 1 luglio).
L’idrologia della colonna d’acqua è stata
indagata mediante profili continui da sonda multiparametrica HYDROLAB®
Datasonde4 calata con verricello a mano fino alla profondità
di 50 m e collegata a personal computer. Tra i parametri acquisiti
temperatura, salinità, fluorescenza in vivo. Inoltre, a
quote fisse, stabilite a 5, 20 e 50 m, sono stati condotti campionamenti
dei parametri biochimici (clorofilla a e nutrienti disciolti)
mediante bottiglie a rovesciamento da 3 l, fissate su cavo idrologico
da 4 mm, calate a quote idonee mediante arganello a mano e comandate
in chiusura mediante messaggeri. A bordo si è proceduto
alla immediata filtrazione dei campioni mediante sistema a vuoto,
con pompa a mano, ed alla sua conservazione in borsa termostatica.
A terra, il materiale raccolto è stato immediatamente congelato
in freezer a –20°C; successivamente, i campioni sono
stati trasportati per via aerea nei laboratori veneziani. Su un
numero ristretto di stazioni (n. 1, 3, 6 e 9) sono stati raccolti
campioni di plancton: i) fitoplancton alle quote di 5, 20 e 50
m; ii) zooplancton mediante pescate verticali lungo la colonna
d’acqua con retino Apstein dotato di maglia da 200 µm.
I campioni sono stati fissati in formalina neutralizzata e conservati
in flaconi di vetro e di polietilene.
L’ultima fase dell’attività sperimentale del
2002 prevedeva, analogamente al 2001, la posa sulla secca della
Ficara (vicino alla stazione 6 della cartina, ma più vicina
alla costa) di una sonda autoregistrante vicino ad alcuni posidonieti
di substrato duro. Pertanto, il 4 luglio, sono stati avvitati
a 22 metri di profondità i sistemi di ancoraggio, e fissati
dei cavi che trattenevano un tripode metallico, sul quale veniva
sospesa la sonda del CNR. Questa, programmata per acquisire ogni
10’ dati di temperatura, salinità, ossigeno, pH,
clorofilla da fluorescenza in vivo e torbidità, è
stata definitivamente recuperata dopo 9 giorni, dopo aver acquisito
un totale di circa 1300 records, cifra quasi doppia rispetto allo
scorso anno.
Lo scrivente desidera ringraziare:
- Guido Picchetti e Mariella Morselli per la prolungata ospitalità.
- Maria Ghelia del Centro Immersioni Pantelleria per l'assistenza
in mare.
- Walter Pane per la sua incondizionata collaborazione.
- Giorgio Montesi per aver trasportato i campioni biologici fino
a Padova.
- Tutti gli amici e i volontari che hanno contribuito fattivamente
alla realizzazione di questa ricerca, sopportando condizioni a
volte disagevoli, a volte noiose, ma sempre con grande entusiasmo.
dr. Franco Bianchi
Consiglio Nazionale delle Ricerche
Istituto di Scienze Marine - Biologia del Mare
Venezia
(bianchi@ibm.ve.cnr.it)
Leggi la presentazione effettuata, dal 31 maggio al 6 giugno 2003,
al XXXIV Congresso della Società Italiana di Biologia
Marina a Sousse (Tunisia) (200
Kb - PDF)
| 2001 |
"Oceanografia biologica delle acque circostanti
l'isola di Pantelleria" - Fase preliminare - Agosto/Settembre
2001 - Report sull'attività svolta nel 2001 |
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